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	<title>fabrizio.todisco &#8211; Invasioni Digitali</title>
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	<description>1 Gennaio - 31 Dicembre 2019</description>
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		<title>CALL FOR ARTISTS &#8211; FAVILLE &#8211; FESTIVAL DELLE ARTI DIGITALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 17:21:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; aperta la call rivolta ad artisti, gruppi, collettivi, makers o studi di produzione per partecipare alla primissima edizione di Faville, il Festival delle arti digitali che si terrà a Pontecagnano Faiano (Salerno) dal 21 al 23 Dicembre 2018 e che invita artisti da tutta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">E&#8217; aperta la call rivolta ad <strong>artisti, gruppi, collettivi, makers o studi di produzione</strong> per partecipare alla primissima edizione di <b>Faville, il Festival delle arti digitali</b> che si terrà a Pontecagnano Faiano (Salerno) dal 21 al 23 Dicembre 2018 e che invita artisti da tutta Europa a proporre performance e installazioni volte a trasformare la città attraverso le arti digitali, la multimedialità e l’interattività.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Faville Festival</strong> è un progetto del Comune di Pontecagnano Faiano (Salerno) realizzato in collaborazione con Invasioni Digitali, Circolo Legambiente &#8220;Occhi Verdi&#8221; e Museo Archeologico Nazionale &#8220;Gli Etruschi di Frontiera&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Tre giorni di live performance, spettacoli e installazioni invaderanno il cuore del tessuto urbano in una contaminazione fra arti digitali e linguaggi multimediali. Agli artisti selezionati verrà offerta la possibilità di effettuare una residenza durante tutta la durata del festival, saranno valutate proposte di installazioni artistiche digitali, performance interattive, led mapping, video mapping e spettacoli live audio/video.</div>
<div></div>
<div>Per partecipare alla Call basta inviare le proprie idee e proposte insieme al proprio portfolio artistico a <a href="mailto:info@invasionidigitali.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">info@invasionidigitali.it</a></div>
<div></div>
<div>La selezione dei partecipanti verrà curata dal direttore artistico dell&#8217;evento  e da una commissione formata dai partner del progetto e da un referente dello <strong>Studio Aelion Project.</strong></div>
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		<title>People + Culture + Sharing = Happiness  22 Aprile – 8 Maggio 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 17:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 1.000 luoghi invasi in Italia e nel mondo, tantissime le persone coinvolte nelle #invasionidigitali, un progetto nato nel 2013, giunto alla quarta edizione  e che oggi è divenuto un vero e proprio movimento per la cultura. Il  leitmotiv di quest’anno sarà “People + Culture...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre 1.000 luoghi invasi</strong> in Italia e nel mondo, tantissime le persone coinvolte nelle #invasionidigitali, un progetto nato nel 2013, giunto alla quarta edizione  e che oggi è divenuto un vero e proprio movimento per la cultura. Il  leitmotiv di quest’anno sarà <strong>“People + Culture + Sharing = Happiness”</strong> ossia felicità intesa come condivisione della cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;approccio alle tecnologie è cambiato radicalmente negli ultimi anni grazie soprattutto alla facilità di utilizzo ed ai costi accessibili. Un approccio nuovo avvenuto soprattutto grazie ai dispositivi mobili e alla diffusione dell&#8217;utilizzo della rete in mobilità. Oggi le persone hanno una dimestichezza pressoché totale con questi dispositivi e con i social media che hanno consentito di condividere hic et nunc un pensiero, un&#8217;attività, un&#8217;emozione, un&#8217;esperienza, così la visita ad  un museo, l’osservazione di un&#8217;opera d&#8217;arte, persino un selfie, vengono non solo immortalati ma condivisi sul momento. E quella condivisione non è soltanto la compartecipazione ad una esperienza, ad una emozione ma diviene un tramite &#8211; visuale &#8211; di passaparola digitale per il museo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo resta, quindi, quello di <strong>diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione e la diffusione del patrimonio culturale</strong>.</p>
<p>Partendo dall’Italia le invasioni digitali si sono spinte oltre confine coinvolgendo luoghi come il Kilkemmy castle, in Irlanda, il <strong>Berlin Museum</strong> e il Landesmuseum Natur und Mensch di Oldenburg, fino a giungere oltreoceano, negli Stati Uniti, per invadere il Baltimore Museum, il Museo Do Arte Do Rio in Brasile e il <strong>Museo of Contemporary Art di Sidney</strong> in Australia.</p>
<p><strong>Anche per il 2016 l’invito è quello di invadere i luoghi di cultura, organizzando un’invasione o partecipando a quelle in programma, armati di fotocamere, videocamere, smartphone o tablet e condividendo l’esperienza sui social network. </strong></p>
<p>La prima invasione sarà a Giano dell&#8217;Umbria, il 22 Aprile, presso il Castello di Morcicchia, seguiranno invasioni al Museo MAR di Ravenna, al MUST di Lecce, al M.A.C.A.M., il museo d’arte contemporanea all’aperto, il Museo del cinema di Torino e la tappa spagnola al Museo Maritimo di Barcellona. Come ogni anno molte sono le invasioni dedicate ai più piccoli: il 22 Aprile, ad esempio, i bambini invaderanno il Museo delle Piante Naturali e Officinali  a Trevi nel Lazio, mentre un passo indietro nella storia italiana verrà compiuto con l’invasione del 24 Aprile ai rifugi antiaerei a Villar Perosa che offrirono riparo ai lavoratori e ai cittadini durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Insomma fino all’8 Maggio basterà controllare il calendario delle invasioni programmate per decidere a quale delle numerose iniziative partecipare.</p>
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		<title>Missione Berlino, il racconto del nostro tour nella Capitale delle Spie, sulle orme di Tom Hanks e Mark Rylance.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 13:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Steven Spielberg ha più volte trattato nella sua carriera avvenimenti storici. Appassionato di storia e profondo conoscitore delle vicende della Guerra Fredda, da quando bambino aveva visto suo padre andare in Russia durante la Guerra Fredda dopo la cattura di Francis Gary Powers, Spielberg stavolta...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it/missione-berlino-il-racconto-del-nostro-tour-nella-capitale-delle-spie-sulle-orme-di-tom-hanks-e-mark-rylance/">Missione Berlino, il racconto del nostro tour nella Capitale delle Spie, sulle orme di Tom Hanks e Mark Rylance.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it">Invasioni Digitali</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Steven Spielberg</strong> ha più volte trattato nella sua carriera avvenimenti storici. Appassionato di storia e profondo conoscitore delle vicende della Guerra Fredda, da quando bambino aveva visto suo padre andare in <strong>Russia</strong> durante la <strong>Guerra Fredda</strong> dopo la cattura di <strong>Francis Gary Powers</strong>, Spielberg stavolta ha messo in scena il racconto dello scrittore <strong>Matt Charman</strong> che ruota proprio intorno alla storia del soldato americano <strong>Powers</strong>, divenuto prigioniero russo, e lo scambio che ne seguì con l’agente sovietico <strong>Rudolf Abel</strong> a <strong>Berlino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il soggetto della sua nuova pellicola “<strong>Il Ponte delle spie</strong>”, il thriller storico-biografico <strong>disponibile dal 31 marzo nei migliori store digitali (<a href="https://itunes.apple.com/it/movie/il-ponte-delle-spie/id1052941876">iTunes</a>, <a href="https://play.google.com/store/movies/details/Il_Ponte_Delle_Spie?id=63A9C8C4F5DC91BFMV&amp;hl=it">Google Play</a>, Chili TV, TIMVision, Wuaki) e dal 7 aprile in Blu-ray e DVD (<a href="http://www.amazon.it/s?rh=i%3Advd%2Cn%3A412606031%2Ck%3Ail%20ponte%20delle%20spie&amp;hidden-keywords=B019C00IKA%7CB019C00HV0&amp;ie=UTF8">Amazon</a>).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questa nuova collaborazione tra <strong>Invasioni Digitali</strong> e <strong>20th Century Fox</strong>, è nata la nostra “Missione Berlino” un tour di due giorni in cui abbiamo avuto l&#8217;opportunità di visitare le principali location del film, lungo un percorso intriso di storia, racconti, emozioni ed atmosfere che solo una città complessa ed affascinante come Berlino può regalare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non eravamo soli, abbiamo messo su per l&#8217;occasione un bel team di matti composto da: Claudio Di Biagio (<a href="https://www.youtube.com/user/nonapritequestotubo">Nonapritequestotubo</a>), Gabriele Giannini (<a href="http://www.finestresullarte.info/">Finestre Sull&#8217;arte</a>), Manuela Vitulli (<a href="http://www.pensierinviaggio.it/">Pensieri in Viaggio</a>), Davide Pretto (Lo trovi su instagram @dvdprtto), Stefano Guerrera (<a href="https://www.facebook.com/seiquadripotesseroparlare">Sei i quadri potessero parlare</a>), Laura Fiengo per Vanity Fair.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>1 APRILE – “MISSIONE BERLINO” READY TO START</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-11037 aligncenter" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-150x150.jpg 150w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-300x300.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-768x768.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-570x570.jpg 570w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-500x500.jpg 500w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-1000x1000.jpg 1000w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Mappa-Tour-delle-spie-Berlino-1024x1024-1-700x700.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>Spy-tour</strong> comincia il 1° aprile alle 16:00 con la partenza dal<strong> Check Point Charlie</strong> dove <strong>Tom Hanks</strong>, che interpreta l’avvocato <strong>James Donovan</strong>, incaricato dello scambio, cerca di parlare con le guardie tedesche orientali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il posto di blocco, in funzione dal 1945 al 1990, collegava il settore di occupazione sovietico (quartiere di Mitte) con quello statunitense (quartiere di Kreuzberg). Dopo la riunificazione venne abbattuto e nel 2000 ne venne inaugurata una ricostruzione fedele (l’originale si trova presso il <strong>Museo degli Alleati</strong>), oggi “occupata” da figuranti che ricordano i soldati americano che lo presidiavano.</p>
<div id="attachment_11039" style="width: 693px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11039" class="size-large wp-image-11039" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_7326-683x1024-1-683x1024.jpg" alt="Check Point Charlie, in questo caso i figuranti siamo noi (in foto Fabrizio Todisco e Davide Pretto) Credits @Dvdprtto che con questa foto si è guadagnato la copertina della rubrica Carpe Diem di Vanity Fair." width="683" height="1024" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_7326-683x1024-1.jpg 683w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_7326-683x1024-1-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><p id="caption-attachment-11039" class="wp-caption-text">Check Point Charlie, in questo caso i figuranti siamo noi (in foto Fabrizio Todisco e Davide Pretto) Credits @Dvdprtto che con questa foto si è guadagnato la copertina della rubrica Carpe Diem di Vanity Fair.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Seconda tappa del nostro tour è la <strong>Topographie des Terrors</strong> un’inquietante nome che indica l’esposizione stabile nella zona di Berlino che ospitava il quartier generale della polizia segreta tedesca (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestapo">Gestapo</a>) e delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SS">SS</a>, un punto nevralgico della città durante la seconda guerra mondiale, poiché nel ‘39 vi trovò sede anche l&#8217;ufficio centrale per la sicurezza del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania_nazista">Reich</a>. Di fronte al museo, a pochi metri sottoterra, si trovano le rovine delle vecchie celle dove venivano tenuti i prigionieri e una parte del muro di Berlino, di cui oggi restano solo alcune tracce…</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-11041 aligncenter" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-150x150.jpg 150w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-300x300.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-768x768.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-570x570.jpg 570w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-500x500.jpg 500w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-1000x1000.jpg 1000w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Topografia-del-terrore-Berlino-1024x1024-1-700x700.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Il primo giorno si chiude  all’Ambasciata Sovietica che raggiungiamo dopo un lungo percorso che ci porta ad attraversare anche la Porta di Brandeburgo, uno dei simboli della Città.</p>
<p><img class="size-large wp-image-11043 aligncenter" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_7250-683x1024-1-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_7250-683x1024-1.jpg 683w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_7250-683x1024-1-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Ambasciata Russa</strong> fa da sfondo ad uno dei punti cardine del thriller, l’incontro con l’avvocato russo, Wolfgang Vogel (Sebastian Koch), Donovan infatti negozia Abel su due diversi fronti: con Vogel e la DDR in cambio di Frederic Pryor al Checkpoint Charlie, e con Ivan Schischkin e i sovietici in cambio di Powers, al <strong>Ponte di Glienicke</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>3 APRILE DAY TWO– </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>VERSO IL PONTE DELLE SPIE</strong></p>
<div id="attachment_11045" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11045" class="wp-image-11045 size-large" title="Credit @Dvdprtto" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.52.37-1024x683-1-1024x683.jpg" alt="Credit @Dvdprtto" width="1024" height="683" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.52.37-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.52.37-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.52.37-1024x683-1-768x512.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.52.37-1024x683-1-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-11045" class="wp-caption-text">Credit @Dvdprtto</p></div>
<p>Il secondo giorno del nostro tour è stato particolarmente denso di emozioni forti, siamo entrati nel vivo della trama del film vivendo un po&#8217; quella fase che i registi chiamano di &#8220;<em>spannung</em>&#8220;.  Giungiamo presto presso lo storico ponte di <strong>Böse Bruecke </strong>(tra l&#8217;altro molto simile al Ponte delle Spie) dove nel 9 novembre del 1989, si aprì il primo varco nel Muro.</p>
<div id="attachment_11047" style="width: 693px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11047" class="size-large wp-image-11047" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-10.26.31-683x1024-1-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-10.26.31-683x1024-1.jpg 683w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-10.26.31-683x1024-1-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><p id="caption-attachment-11047" class="wp-caption-text">Ponte di Bösebrücke Credit @dvdprtto</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Muro di Berlino era in fase di costruzione, ai tempi di Donovan, e <strong>Spielberg</strong> voleva che il pubblico vedesse il momento in cui viene edificato costruendo 280 metri di muro e mostrandolo nelle diverse fasi di costruzione. Lungo il percorso abbiamo avuto modo di attraversare con non poca tensione la cosiddetta <strong>“striscia della morte”</strong> uno spazio di terra battuta dove veniva colpito a vista dai cecchini chiunque osasse attraversare il confine, e di accedere al Memoriale del Muro. Lungo la strada innumerevoli immagini ricordano le vittime della follia dell’uomo che divise la città e il mondo intero per più di 20 anni, causando circa 250 vittime.</p>
<div id="attachment_11049" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11049" class="size-large wp-image-11049" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.22.23-1-1024x683.jpg" alt="Muro di Berlino Credit @dvdprtto" width="1024" height="683" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.22.23-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.22.23-1-300x200.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.22.23-1-768x512.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.22.23-1-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-11049" class="wp-caption-text">Muro di Berlino Credit @dvdprtto</p></div>
<div id="attachment_11051" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11051" class="size-large wp-image-11051" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.00.51-1-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.00.51-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.00.51-1-300x200.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.00.51-1-768x512.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-12.00.51-1-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-11051" class="wp-caption-text">Una delle Stazioni Fantasma della Metropolitana di Berlino chiuse ai tempi della Guerra Fredda ed ora riaperta.Credit @dvdprtto</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo pranzo visitiamo il Palazzo delle Lacrime fino al 1990 luogo di preparazione all&#8217;espatrio per coloro che lasciavano la DDR per Berlino ovest. Qui, per quasi quarant’anni, i berlinesi dell’ovest compivano tutti i controlli di sicurezza prima di rientrare nella parte occidentale della città (ai cittadini dell’est questo era assolutamente vietato). Quando negli anni novanta la stazione di <strong>Friedrichstrasse</strong> è stata rinnovata, l’edificio si è trasformato nella sede permanente di una mostra che raccontasse la storia del check-point: il dolore degli addii, dei saluti tra amanti, amici e familiari, è testimoniato dalle immagini e resta intriso nelle quattro mura che hanno raccolto quelle preghiere e quelle promesse…</p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte americana abbiamo visitato il <strong>Museo degli Alleati</strong> dove si ritrova l’originale <strong>Check Point Charlie</strong>,  e, nel piazzale del museo, uno degli aerei inglesi originali. L’edificio in cui si trova il museo è l‘Outpost Theatre, il cinema-teatro costruito nel 1953 per i soldati americani e le loro famiglie. Ancora oggi c’è l’insegna luminosa sopra l’entrata della sala che indica “In esecuzione l’inno nazionale. Attendere per favore”. Nell’Alliinertenmuseum, soprattutto, ci siamo immersi ancora di più nello spirito del film ammirando un pezzo originale del famoso Tunnel delle spie. Il Tunnel da cui la CIA americana e il SIS britannico intercettarono fra il 1955 e il 1956 oltre 440 mila comunicazioni segrete dell’Unione Sovietica e che faceva parte dell’ “Operation Gold”.</p>
<div id="attachment_11053" style="width: 742px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11053" class="size-full wp-image-11053" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Ponte-Claudio-DI-Biagio-2.jpg" alt="" width="732" height="403" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Ponte-Claudio-DI-Biagio-2.jpg 732w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Ponte-Claudio-DI-Biagio-2-300x165.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/Ponte-Claudio-DI-Biagio-2-700x385.jpg 700w" sizes="(max-width: 732px) 100vw, 732px" /><p id="caption-attachment-11053" class="wp-caption-text">Credit Claudio Di Biagio</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il tempo a nostra disposizione non era tantissimo ma non potevamo lasciarci scappare anche il vecchio <strong>Aeroporto di Tempelhof</strong> a Berlino, dove hanno avuto luogo le storiche operazioni di volo del 1948 e del 1949, e dove ritroviamo molte scene del film.</p>
<p style="text-align: justify;">Spielberg ha girato numerose scene a Tempelhof, compreso il ritorno di Donovan e di Powers negli Stati Uniti, a bordo di un aereo cargo dell’esercito americano. Anche l’abbattimento dell’aereo spia di Powers è stato filmato con un grande schermo a Tempelhof, dove è stata ricostruita la cabina di pilotaggio dello U-2.</p>
<p><img class="size-large wp-image-11055 aligncenter" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-18.55.00-1-819x1024.jpg" alt="" width="819" height="1024" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-18.55.00-1-819x1024.jpg 819w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-18.55.00-1-240x300.jpg 240w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-18.55.00-1-768x960.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/2016-04-02-18.55.00-1-700x875.jpg 700w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" />La nostra missione termina giungendo nel luogo che da il nome all’affascinante thriller spielberghiano “<strong>Il Ponte delle spie</strong>” lo storico Glienicke Brucke. Denominato “delle spie” per essere stato al centro di scambi diplomatici tra il patto di Varsavia e la Nato, che lo utilizzarono come punto di scambio delle rispettive spie prigioniere, il ponte si trova sul fiume Havel, vicino Wannsee, dove ci fu la conferenza sull’Olocausto con Adolf Eichmann. Nel corso della guerra, il ponte separava Berlino Est da Berlino Ovest; oggi, invece, collega il quartiere di Brandenburgo ai sobborghi di Potsdam…diventando infatti il Ponte dell’Unità.</p>
<p><img class="size-large wp-image-11057 aligncenter" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-1-1-1024x974.jpg" alt="" width="1024" height="974" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-1-1-1024x974.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-1-1-300x285.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-1-1-768x731.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-1-1-700x666.jpg 700w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-1-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Al via oggi a Torino il primo #MUSEUMINSTASWAP Italiano</title>
		<link>https://www.invasionidigitali.it/al-via-oggi-a-torino-il-primo-museuminstaswap-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 12:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[museuminstaswap museum instagram reggia di venaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi a Torino il primo #MUSEUMINSTASWAP Italiano, I musei torinesi si raccontano a vicenda su Instagram. La Reggia di Venaria, dai propri profili social, ha invitato i musei torinesi ad unirsi a lei per dare vita alla prima edizione italiana di questa curiosa ed interessante iniziativa...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it/al-via-oggi-a-torino-il-primo-museuminstaswap-italiano/">Al via oggi a Torino il primo #MUSEUMINSTASWAP Italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it">Invasioni Digitali</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone size-large wp-image-11065" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/blogimage-1024x575-1-1024x575.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/blogimage-1024x575-1.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/blogimage-1024x575-1-300x168.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/blogimage-1024x575-1-768x431.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/blogimage-1024x575-1-700x393.jpg 700w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2016/04/blogimage-1024x575-1-539x303.jpg 539w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Oggi a Torino il primo #MUSEUMINSTASWAP Italiano, </strong><strong>I musei torinesi si raccontano a vicenda su Instagram.</strong></p>
<p>La <strong>Reggia di Venaria</strong>, dai propri profili social, ha invitato i musei torinesi ad unirsi a lei per dare vita alla prima edizione italiana di questa curiosa ed interessante iniziativa che ha già avuto luogo a Londra e a New York.</p>
<p><strong>#MUSEUMINSTASWAP </strong>è una giornata in cui i musei di una città si raccontano a vicenda su Instagram, gemellandosi a coppie. Un museo, attraverso il proprio profilo Instagram racconta l’altro museo, le sue principali attrazioni e collezioni, con un punto di vista diverso ed unico, cercando analogie e similitudini con la propria realtà, mettendo in condivisione esperienze e sensibilità, generando nuovi livelli di racconto e comunicazione.</p>
<p>I musei sono stati accoppiati con una semplice e tradizionale estrazione dal cappello, come testimonia il video pubblicato e condiviso sui social: <a href="https://youtu.be/Xzvto5nS3qg">https://youtu.be/Xzvto5nS3qg</a>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Xzvto5nS3qg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
I referenti digital di ogni museo sono stati ospitati da quello gemellato per raccontarlo, produrre materiale e dare così vita ad uno storytelling incrociato, che viene pubblicato sui profili instagram di ogni museo nella giornata di martedì 12 aprile.</p>
<p>Questi sono gli accoppiamenti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ž   <strong>CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia </strong>&#8211; <strong>Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea</strong></p>
<p>ž   <strong>Museo Egizio </strong>&#8211; <strong>MEF-Museo Ettore Fico</strong></p>
<p>ž   <strong>La Venaria Reale </strong>&#8211; <strong>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</strong></p>
<p>ž   <strong>Musei Reali di Torino </strong>&#8211; <strong>MAO-Museo d’Arte Orientale</strong></p>
<p>ž   <strong>Museo Nazionale dell’Automobile </strong>&#8211; <strong>Museo Nazionale del Cinema</strong></p>
<p>ž   <strong>Palazzo Madama </strong>&#8211; <strong>Museo Accorsi-Ometto</strong></p>
<p>ž   <strong>Fondazione Merz – Palazzina di Caccia di Stupinigi</strong></p>
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		<item>
		<title>Invasioni Digitali sbarca nuovamente all’estero  dal 1 al 3 Aprile per scoprire la Berlino degli anni 60’ sulle orme del film di  Steven Spielberg</title>
		<link>https://www.invasionidigitali.it/invasioni-digitali-sbarca-nuovamente-allestero-dal-1-al-3-aprile-per-scoprire-la-berlino-degli-anni-60-sulle-orme-del-film-di-steven-spielberg/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 07:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[20th century fox]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
		<category><![CDATA[il ponte delle spie]]></category>
		<category><![CDATA[Invasioni Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[tom hanks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Dall’incontro tra la community di Invasioni Digitali e il thriller storico-biografico Il Ponte delle Spie nasce il progetto “Missione Berlino”, un viaggio rivolto alla promozione e diffusione della cultura attraverso le location storiche dell’ultimo successo del regista Premio Oscar® Steven Spielberg, disponibile dal 31...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dall’incontro tra la community di <strong>Invasioni Digitali</strong> e il thriller storico-biografico <strong>Il Ponte delle Spie </strong>nasce il progetto <strong>“Missione Berlino”</strong>, un viaggio rivolto alla promozione e diffusione della cultura attraverso le location storiche dell’ultimo successo del regista Premio Oscar® Steven Spielberg, disponibile <strong>dal 31 marzo nei migliori store digitali </strong>(<a href="https://itunes.apple.com/it/movie/il-ponte-delle-spie/id1052941876">iTunes</a>, <a href="https://play.google.com/store/movies/details/Il_Ponte_Delle_Spie?id=63A9C8C4F5DC91BFMV&amp;hl=it">Google Play</a>, Chili TV, TIMVision, Wuaki) e <strong>dal 7 aprile in Blu-ray e DVD (<a href="http://www.amazon.it/Ponte-Delle-Spie-Tom-Hanks/dp/B019C00HV0/ref=sr_1_1?s=dvd&amp;ie=UTF8&amp;qid=1459354613&amp;sr=1-1&amp;keywords=il+ponte+delle+spie+dvd">Amazon</a>).</strong></p>
<p><strong>Ispirati dalla missione dell’avvocato James Donovan (<em>Tom Hanks</em>), </strong>impegnato a Berlino nel rilascio di un pilota americano catturato durante la Guerra Fredda, <strong>Invasioni Digitali</strong> ha deciso di inaugurare il calendario delle invasioni 2016 con <strong>uno spy tour nella capitale tedesca, per rivivere le atmosfere della Berlino Est degli anni 60’ attraverso i luoghi storici che hanno segnato la storia europea degli ultimi decenni</strong>.</p>
<p>Il progetto <strong>“Missione Berlino”,</strong> che porta nuovamente Invasioni Digitali fuori dai confini italiani, mantiene i valori della community che si pone l’obiettivo <strong>di valorizzare il patrimonio artistico e culturale attraverso nuove forme di comunicazione basate sulla condivisione di immagini, status, video dai propri social network</strong>. Un nuovo approccio che permette di raggiungere sempre nuovi utenti, abbattere ogni tipo di barriera e favorire ulteriormente la creazione, diffusione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico.</p>
<p>Da qui scaturisce l’idea di coinvolgere un gruppo di <strong>Spy Blogger</strong> armati di <strong>smartphone</strong>, <strong>tablet</strong> e <strong>macchine</strong> <strong>fotografiche</strong> per mostrare attraverso le loro condivisioni social alcune delle ricchezze artistiche di Berlino che il regista Steven Spielberg ha portato sul grande schermo con il film il Ponte delle Spie.</p>
<p>Lo Spy Team che partirà alla volta di Berlino, dal <strong>1 al 3 Aprile</strong>, è composto da: <strong>Fabrizio Todisco</strong> di <strong>Invasioni Digitali</strong>, <strong>Stefano Guerrera</strong> de “Se I quadri potessero parlare”, lo Youtuber <strong>Claudio</strong> <strong>Di</strong> <strong>Biagio</strong>, <strong>Federico</strong> <strong>Giannini</strong> de “La Finestra sull’arte”, <strong>Manuela Vitulli</strong> di “<strong>Pensieri</strong> <strong>in</strong> <strong>Viaggio</strong>” e l’Instagramer <strong>Davide</strong> <strong>Pretto</strong>.</p>
<p>Un vero e proprio viaggio nella storia che gli Spy Blogger condivideranno sui loro social attraverso l’hashtag <strong>#IlPontedellespie</strong>, un tour tematizzato <strong>Il Ponte delle Spie </strong>che tocca le seguenti tappe:</p>
<ul>
<li>Museo degli alleati</li>
<li>Checkpoint Charlie</li>
<li>Il muro della Topografia del Terrore</li>
<li>Ambasciata Russa</li>
<li>Stazione di Friedrichstrasse</li>
<li>Palazzo delle Lacrime</li>
<li>Ponte delle Spie</li>
<li>Muro di Berlino East Side Gallery</li>
</ul>
<p><strong>Il Ponte delle Spie</strong>, disponibile <strong>31 marzo nei migliori store digitali e dal 7 aprile in Blu-ray e DVD</strong>, in collaborazione con <strong>Invasioni Digitali</strong>, invita tutti gli invasori a seguire, con l’hashtag #IlPontedelleSpie, gli Spy Blogger in “Missione Berlino” per vivere insieme a loro un tour all’insegna del grande cinema, della storia, dell’arte e della cultura.</p>
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		<title>Tra terra e mare riapre il rione terra di Pozzuoli</title>
		<link>https://www.invasionidigitali.it/tra-terra-e-mare-riapre-il-rione-terra-di-pozzuoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 09:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 24 ottobre al 18 gennaio 2016, ogni fine settimana, grazie ad una spettacolare mostra/itinerario, si riaprirà al pubblico l&#8217;area archeologica del Rione Terra, a Pozzuoli nei Campi Flegrei. Il percorso che ripercorre le antiche strade romane sulle quali si affacciano botteghe, magazzini, laboratori e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 24 ottobre al 18 gennaio 2016, ogni fine settimana, grazie ad una spettacolare mostra/itinerario, si riaprirà al pubblico l&#8217;area archeologica del Rione Terra, a Pozzuoli nei Campi Flegrei. <span id="more-3416"></span></p>
<p>Il percorso che ripercorre le antiche strade romane sulle quali si affacciano botteghe, magazzini, laboratori e spazi privati sarà arricchito di presenze virtuali che guideranno il pubblico alla scoperta delle attività che si svolgevano nell&#8217;antica Puteoli. L&#8217;immersione nella storia dell&#8217;antica città, resa particolarmente efficace dall&#8217;incredibile stato di conservazione degli edifici che sono visibili sotto i palazzi seicenteschi, sarà suggerita attraverso l&#8217;uso di tecnologie innovative che faciliteranno la lettura delle complesse stratificazioni e delle tracce lasciate dall&#8217;uomo e dal tempo.</p>
<p>Il percorso nell&#8217;antica <em>Puteoli</em>, situata sotto la rocca di tufo di circa 33 metri che domina il golfo di Pozzuoli, tra Nisida e Baia, si sviluppa lungo gli assi principali della colonia fondata nel 194 a.C., per concludersi al magnifico Tempio di Augusto, recentemente restaurato con soluzioni architettoniche di grande originalità inglobato nella Cattedrale, un <em>unicum</em> nello spazio del Duomo attuale coesistono il <em>Capitolium</em> della colonia repubblicana del 194 a. C., poi trasformato nel Tempio marmoreo di età augustea, ed infine in Cattedrale barocca.</p>
<p>Il visitatore, passeggiando lungo le strade principali della città di più di duemila anni fa, verrà affascinato dall&#8217;architettura dei numerosi edifici, dai depositi di grano  (<em>horrea</em>) e dalle botteghe (<em>tabernae</em>). I luoghi risuoneranno degli echi di voci narranti che utilizzano testi tratti dalla letteratura latina, le pareti trasuderanno i ricordi di chi le ha abitate per restituire la vita degli antichi abitanti. I traffici e la convulsa realtà di queste strade ormai silenti sarà per lo spazio della visita rievocata. La storia di questa città così densa di episodi e di documenti sarà messa in scena attraverso effetti e istallazioni multimediali, che sono la caratteristica exhibit di questo itinerario.. Il mare raggiungerà le case, con i suoi mille pesci e i suoi colori. Le pareti lasceranno lo spazio a nuove stanze, un tempo piene di anfore e di marmi.  Le attività di botteghe e taverne come per incanto si animeranno. Un itinerario avvincente, che attraverso la tecnologia e il virtual mapping riesce a ricostruire  attività e scene quotidiane, catturando l&#8217;attenzione del visitatore e restituendogli un&#8217;esperienza immersiva e multisensoriale,  che rende più profonda la conoscenza di questi luoghi.</p>
<p><strong>La mostra, ideata da Adele Campanelli , ha avuto la curatela scientifica di Costanza Gialanella. Gli allestimenti e le installazioni multimediali sono state realizzate da Francesco  Capotorto. </strong></p>
<p>L&#8217;itinerario della mostra si sviluppa con varie postazioni e viene effettuato dalle ore 10 alle 18 ogni 15 minuti, il sabato e la domenica, in gruppi di 15 persone accompagnati da una guida archeologa. Le tappe del percorso sono:</p>
<p><strong>Il Mare</strong>: il porto di Pozzuoli in età romana, navi e merci solcano il mare</p>
<p><strong>La Città</strong>: gli scavi hanno permesso di ricostruire la pianta della città antica che è ora visibile nel suo schema programmatico.</p>
<p><strong>I Pesci</strong>:il grande mercato del pesce di Pozzuoli attuale ha antiche origini, varie razze di pesci con i loro nomi in latino riempiono antiche cisterne.</p>
<p><strong>Le Stratificazioni</strong>: la storia del rione terra affonda le sue origini nelle strutture edilizie che si sono succedute nel tempo adeguando e trasformando gli spazi a nuove esigenze.</p>
<p><strong>Saturnalia</strong>:lo spazio della festa è stato fermato nella rappresentazione dei Saturnalia una delle più diffuse e popolari feste religiose di Roma antica, che si celebrava ogni anno con riti inconsueti ,dal 17 al 23 dicembre, in onore di Saturno.</p>
<p><strong>Le Merci</strong>: passi e voci di persone al lavoro riempiono i granai.</p>
<p><strong>Gli Scavi</strong>: Un ambiente ricco di reperti archeologici, fra cui la testa della statua di Fidia, mescolati a rifiuti di ogni genere consentono di percepire lo stato dellambiente al momento del ritrovamento.</p>
<p><strong>Il Pistrinum</strong>:le attività relative alla lavorazione del pane animano lo spazio del pistrinum.</p>
<p><strong>Tra terra e mare. All&#8217;origine del gusto</strong>è una mostra/itinerario,a cura della Soprintendenza Archeologia della Campania realizzata in collaborazione con il Comune di Pozzuoli, finanziata dalla Regione Campania nell&#8217;ambito di una selezione di progetti definiti &#8220;Itinerari&#8221; per la valorizzazione e promozione dei beni culturali campani,  in qualità di attrattori turistici.  La mostra permetterà di scoprire la storia dei Campi Flegrei e dell&#8217;antica Puteoli attraverso il tema del cibo: dai prodotti che qui arrivavano con le navi in età romana quando era il porto della Roma Imperiale, alle <em>tabernae</em>dove si mangiava il pesce o il <em>garum</em> o i locali utilizzati per conservare il grano o per lavorarlo alla macina.</p>
<p>L&#8217;ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi, scrivendo a:<br />
<strong>prenotazioni@comune.pozzuoli.na.it</strong></p>
<p>Tutte le informazioni sul sito:<br />
<a href="https://email.beniculturali.it/owa/redir.aspx?SURL=wUYYfGt_rV2317wTCxn6oKd4coaWNH6rdDjXmlpCPefQ1_zI79PSCGgAdAB0AHAAOgAvAC8AdwB3AHcALgBwAG8AegB6AHUAbwBsAGkAdABlAHIAcgBhAG0AYQByAGUALgBpAHQALwA.&amp;URL=http%3a%2f%2fwww.pozzuoliterramare.it%2f" rel="nofollow">www.pozzuoliterramare.it</a> oppure ai numeri +39 081 19936286 &#8211; 19936287&lt;</p>
<p><u><strong>Con Invasioni Digitali seguiremo domani l&#8217;apertura in anteprima della Mostra. </strong></u></p>
<p><u><strong>HASHTAG DA SEGUIRE: #POZZUOLITERRAMARE</strong></u></p>
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		<title>Invasion of the Paper Universe. From its history to the technique in paper-making. 2nd step: &#8220;The tecnique&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 11:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The “digital invasion” arrived to Gianfranco Fedrigoni Foundation, European Institute of Paper Historians and Paper Sciences (ISTOCARTA) which has its headquarters in the Historical Archive of Miliani Paper Mills in Fabriano (AN). The G. Fedrigoni Foudation ISTOCARTA, appreciating the value of the initiative, promoted an...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The “digital invasion” arrived to Gianfranco Fedrigoni Foundation, European Institute of Paper Historians and Paper Sciences (ISTOCARTA) which has its headquarters in the Historical Archive of  Miliani Paper Mills in Fabriano (AN).  <span id="more-3673"></span></p>
<p>The G. Fedrigoni Foudation ISTOCARTA, appreciating the value of the initiative, promoted  an “Invasion of the Paper Universe. From its history to the technique in paper-making” and it reserved two dates for the “invaders”,  25th April at 10.30 a.m. and 30th April at 3.00 p.m., by opening the precious Historical Archive of Miliani Fabriano Paper Mills to the public.</p>
<p><img alt="Cartiere Miliani" src="/sites/default/files/images/IMG_6783-1.jpg"/></p>
<p>The 2nd step was dedicate to the “technique”. Dr Livia Faggioni (Coordinator) spoke about the ways of realization and use of the tools necessary for the fabrication of hand-made paper through the historical paper heritage inherited by Miliani Fabriano Paper Mills: waxes, dies, hand-moulds preserved by G. Fedrigoni Foundation ISTOCARTA. After a short introduction, in the little museum annexed to the Archive, was shown a video on the hand-made papermaking, realized by the FABRIANO Fedrigoni Spa Paper Mill, in the “Vat division”, to enter after in the details of tools. The “hand-mould”, principal tool for the hand-made paper production, was the protagonist. From the analysis of its different morphological features to the different ways of realization and the result on the paper: “”laid” mould and “wove”mould, with clear watermark (“in chiaro”) or clear and dark watermark (“in chiaro-scuro”), etc.</p>
<p><img alt="Invasione dell'Universo Carta" src="/sites/default/files/images/IMG_6826-1.jpg"/></p>
<p>The 2nd room of Archive has hosted the tools necessary for the production of a copper “die” (positive and negative die) to impress the watermark on the metal wire of the hand-mould (clear and dark watermark): from the engraver box for the engraving wax (from where is produced the die); to the graphite box, until to the tubs for the electroplating process (to produce the die). Very interesting the demonstration of engraver Gilberto Micucci (emplyee of FABRIANO paper mill).</p>
<p><img alt="Invasione dell'Universo Carta" src="/sites/default/files/images/IMG_6882-1.jpg"/></p>
<p>Many questions and much curiosity for the 2nd step of the  “Universe paper invasion”. As for the 1st step, the two rooms of the Archive were “invaded” by multicolor “invaders masks”. At the end, the usual photo. The “invaders” have worn the “invaders mask” and…INVASION MADE!!</p>
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		<title>Ricordando Manlio Sgalambro Il ricordo di una Sicilia priva del disincanto del suo filosofo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 14:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sicilia, l&#8217;Italia tutta, ricorda Manlio Sgalambro nel primo anniversario della sua morte, avvenuta a Catania il sei di marzo del 2014. Ricordiamo la figura del filosofo, immaginando di intervistarlo ancora e vederlo lì, circondato dai suoi agrumeti, alle pendici dei monti Iblei. Là dove...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Sicilia, l&#8217;Italia tutta, ricorda Manlio Sgalambro nel primo anniversario della sua morte, avvenuta a Catania il sei di marzo del 2014. Ricordiamo la figura del filosofo, immaginando di intervistarlo ancora e vederlo lì, circondato dai suoi agrumeti, alle pendici dei monti Iblei.<span id="more-3349"></span></p>
<p><em>Là dove domina l&#8217;elemento insulare ed è impossibile salvarsi,</em> là dove ho ricevuto la mansione di Ambassador per la Sicilia, ho conosciuto Manlio Sgalambro: le persone che ne hanno avuto esperienza di vita, i suoi testi in cui la vulgata pessimista della realtà viene sottoposta a una critica radicale.</p>
<p>Proprio l&#8217;ultima edizione di Invasioni Digitali, in Sicilia coordinate con la collega Elisa Bonacini, abbiamo volutamente dedicato una tappa il 26 Aprile 2014 presso i Giardini comunali Gorgia, non è un caso, a Lentini (Siracusa); manifestazione dal titolo <em>Niente è come sembra</em>. Un ritornello puerilmente didascalico come &#8220;? Niente è come sembra, niente è come appare, perché niente è reale..&#8221; non solo conduce a riflettere, ma ha saputo fare largo alle capacità espressive del territorio. Novella che musicalmente da anni il buon Franco Battiato ha proposto e che &#8220;francamente&#8221; è stata in più contesti (fra)intesa. Ad un anno da Manlio maturerà questo percorso, tanto ideale quanto reale, frutto di sinergie, spontanee ma non innocue<em>.</em> <em>Questa serietà e il giuoco della vita non contrastano</em>.</p>
<p>Da quando Philosophaster noster ha oltrepassato <em>la porta dello spavento supremo,</em> il suo pensiero è divenuto una wunderkammer dell&#8217;immaginario, un susseguirsi di innumerevoli storie, visive, musicali e di parola, raccontate dai grandi protagonisti del mondo culturale e filosofico contemporaneo.</p>
<p>Autore Adelphi e noto anche per l&#8217;intensa collaborazione con il cantautore e compositore Franco Battiato, Manlio Sgalambro è stato una figura assai singolare in Italia , ha scritto opere quali <em>Il cavaliere dell&#8217;intelletto </em>(1994), i testi degli album <em>L&#8217;ombrello e la macchina da cucire</em> (1995), <em>L&#8217;imboscata</em> (1996), <em>Gommalacca </em>(1998), i testi &#8220;<em>Medievale</em>&#8221; e &#8220;<em>Invito al viaggio</em>&#8221; di Fleurs (1999), del balletto <em>Campi Magnetici</em> (2000), <em>Ferro Battuto</em> (2001) ma ancora altre opere, meno recenti come <em>Il Trattato dell&#8217;Empietà</em> (1987), <em>De Mundo Pessimo</em> (2004), <em>Del Delitto</em> (2009), <em>Della Misantropia</em> (2012).</p>
<p>Manlio rappresenta un unicum nel panorama filosofico-musicale italiano, difficilmente replicabile, perché in lui il genio si fa canto. Sacro e profano. Come lui medesimo osservava, i più alti spiriti, se così vogliamo chiamarli, sono stati misantropi; affermando così che l&#8217;idea è raggiungibile solo in uno stato di misantropia.</p>
<p>Scortato da questo presupposto, il filosofo ha sprigionato folgoranti <em>visioni di vita</em>, nella sua essenzialità, perché non può esser esistito un solo Sgalambro. Ne sono esistiti tanti, almeno tanti quanti sono stati i continenti dell&#8217;Anima da lui scoperti.</p>
<p>Inestimabile è stata la sua <em>Cura</em> nel sviscerare ogni verità sul senso dell&#8217;estetica e dell&#8217;etica.</p>
<p>Il senso della <strong>Bellezza </strong>&#8211; ci ricordava &#8211; torna a occupare un posto nella nostra vita. <em>La bellezza chiama</em>.</p>
<p>Il nichilismo artistico in cui siamo vissuti è stato soprattutto un nichilismo pittorico. Per ciò che offriva agli occhi abbiamo avuto per lo più noia e indifferenza. Tutti i quadri sono belli: et omnia bona sunt. Come un dio stanco il testimone dell&#8217;arte visiva sbadigliava trovando tutto buio. Cercavamo a volte il bello ma trovavamo solo abbelliment. In realtà la visività oggi è in pericolo. Tutto è indirizzato agli occhi.</p>
<p>L&#8217;uomo oculare l&#8217;uomo oggi, cioè costruisce le sue cose in funzione della sua vista e si appaga della loro presenza. Ma che forse la vista è, come egli crede, soltanto ciò che vede e ciò che vede soltanto presenza? La vista ha una funzione profetica. Più che per se stessa ci interessa per l&#8217;indicazione di quanto può avvenire.</p>
<p>Ma, continua la sua Teoria della Bellezza proprio sostenendo quanto ad oggi ha saputo apportare Invasioni Digitali sui social in merito alla Bellezza del Patrimonio Culturale: chi vede solo ciò che ha davanti agli occhi in realtà non vede. C&#8217;è bisogno di esser platonici? La forza di un quadro è quella di restituire un&#8217;assenza.</p>
<p>I nostri sensi logorati riacquistano vita. S&#8217;intende, non è offerto molto alla loro cupidigia. Perché ci si possa ubriacare, manca il pittoresco. Pittura senza pittoresco: non ne vedevamo da molto.</p>
<p>Il rapporto della poesia, dunque, con questa Sua filosofia dellempietà, coerente pessimismo con una poesia che in quanto tale deve render conto dei cinque sensi, la nostra appartenenza al sistema solare in De mundo pessimo, (Adelphi 2005) mi hanno sorpreso i Suoi accenni alla &#8220;benevolenza&#8221; con cui il sole conferirebbe vitalità agli esseri, etc. E la contraddizione essenziale della poesia di oggi è forse il dover render conto delle emozioni di appartenenza al sistema solare, e una verità che sempre di più si fa strada anche nel senso comune della gente per cui la Sua filosofia non risulta così strana o pericolosa.</p>
<p>E perché no? Che il ricordo di Malio Sgalambro attraverso il suo pensiero graffiante diventi comune per accedere ad un linguaggio universale. Questo è il rovesciamento pur nel rispetto della terminologia che vale più che una storia della filosofia (dove si vedono muoversi uomini, professori, cosacce). Nella vera terminologia filosofica invece si respira aria pura, attraverso di essa si vedono muoversi cose.</p>
<p>Il suo concetto di <em>esperienza vissuta</em> è un escamotage con cui viene aggirato il concetto di esperienza al quale si era severamente richiamato il pessimismo. Mentre l&#8217;esperienza trascendentalmente oggettiva, a cui si era riferito Schopenhauer, era, nello stesso tempo, giudizio, l&#8217;esperienza in quanto vissuta è impegnata immediatamente nella vita che non deve peraltro che capire, non giudicare. Questo concetto di esperienza contiene meno esperienza di ogni altro. È l&#8217;assoluta inesperienza ove tutte le esperienze sono buone.</p>
<p>Solo una temerarietà sul piano personale, un&#8217;assunzione di responsabilità ci porterà ad una pacata rinascita dei beni materiali ed immateriali d&#8217;arte, seguendo Manlio, sulla strada del nascere.</p>
<p>D&#8217;altro canto proprio come in Teoria della Sicilia, esistiamo solo come fenomeno estetico; solo nel momento felice dell&#8217;arte tutto è vero!</p>
<p>Giorgio Franco (Sicilia Ambassador)</p>
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		<title>Instagramers Siena in campo per #MonumentsMenWe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 21:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monuments Men Week-End]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Data evento: sabato, 7 giugno 2014 &#8211; 16:00 Sto caricando la mappa &#8230;. Parco Sculture del Chiantiloc. la farnace 48 &#8211; Siena 43.318809 11.330757 Instagramers Siena, in collaborazione con Around Siena, nel weekend di #monumentsmenwe, ha deciso di &#8220;salvare&#8221; le opere d&#8217;arte che ci sono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Data evento: sabato, 7 giugno 2014 &#8211; 16:00</p>
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<div class="em-map-balloon-content" ><strong>Parco Sculture del Chianti</strong><br />loc. la farnace 48 &#8211; Siena</div></div></div>
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<p></p>
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<div class="field-item even" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background: transparent;">
<p>
				Instagramers Siena, in collaborazione con Around Siena, nel weekend di #monumentsmenwe, ha deciso di &#8220;salvare&#8221; le opere d&#8217;arte che ci sono all&#8217;interno del Parco delle Sculture del Chianti di Pievasciata. Una instawalk in una location suggestiva, un bosco popolato da sculture, vere e propri capolavori di arte moderna. Alla fine della passeggiata il proprietario del parco, curatore di questa singolare galleria all&#8217;aperto, ci aspetta per un aperitivo nel giardino della sua bellissima casa, affacciata sui paeaggi del Chianti!</p>
</p></div></div>
</div>
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<div class="field-label" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 12px; vertical-align: baseline; color: rgb(171, 171, 171); font-weight: bold; float: left; background: transparent;">
		ORGANIZZATORI:&nbsp;</div>
<div class="field-items" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; float: left; background: transparent;">
<div class="field-item even" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background: transparent;">
			Instagramers Siena, la community locale che fa capo ad Instagramers Italia, in collaborazione con lo staff di Around Siena, un progetto vincitore del bando provinciale Terre di Siena Creative per diffondere i contenuti della Provincia di Siena sul web ed in particolare sui Social Media.</div></div>
</div>
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		<title>#MonumentsmenWE Preview &#124; Museo Bagatti Valsecchi</title>
		<link>https://www.invasionidigitali.it/monumentsmenwe-museo-bagatti-valsecchi-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio.todisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 21:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monuments Men Week-End]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Data evento: mercoledì, 4 giugno 2014 &#8211; 15:30 Sto caricando la mappa &#8230;. Museo Bagatti Valsecchivia gesù 5 &#8211; Milano 45.470129 9.195401 Il Museo Bagatti Valsecchi è una dimora storica ubicata nel cuore del quartiere Montenapoleone, al centro di Milano, nel palazzo denominato &#8220;Palazzo Bagatti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Data evento: mercoledì, 4 giugno 2014 &#8211; 15:30</p>
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<div class="em-map-balloon-content" ><strong>Museo Bagatti Valsecchi</strong><br />via gesù 5 &#8211; Milano</div></div></div>
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			<span class="lat">45.470129</span><br />
			<span class="lng">9.195401</span>
		</div>
<p></p>
<p>
	Il <strong>Museo Bagatti Valsecchi</strong> è una dimora storica ubicata nel cuore del quartiere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Monte_Napoleone" title="Via Monte Napoleone">Montenapoleone</a>, al centro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milano" title="Milano">Milano</a>, nel palazzo denominato &#8220;Palazzo Bagatti Valsecchi&#8221;, acquistato dalla Regione Lombardia nel 1975. È fra le più importanti e meglio conservate <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Case_museo" title="Categoria:Case museo">case museo</a> d&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa" title="Europa">Europa</a> e fa parte da ottobre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008" title="2008">2008</a> del circuito &#8220;<a class="mw-redirect" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Case_Museo_di_Milano" title="Case Museo di Milano">Case Museo di Milano</a>&#8220;.</p>
<p>
	Il Museo Bagatti Valsecchi, aperto al pubblico dal 1994, è una casa-museo fra le più importanti e meglio conservate d&#8217;Europa. A reggerla è una fondazione privata, voluta dagli eredi Bagatti Valsecchi nel 1974 per esporre al pubblico le collezioni d&#8217;arte rinascimentale e gli oggetti d&#8217;arredo rinascimentale e neorinascimentale raccolti negli ultimi decenni del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo" title="XIX secolo">XIX secolo</a> dai fratelli Fausto e Giuseppe per arricchire la propria casa.</p>
<p>Organizzatori : Camelot</p>
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