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	<title>Giorgio Franco &#8211; Invasioni Digitali</title>
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		<title>Il Palazzo dei Beneventano della Corte a Lentini (Siracusa)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 07:23:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A non più di 10 minuti a piedi dal Duomo di Lentini, in provincia di Siracusa, si trova il Palazzo Beneventano, una delle più importanti dimore storiche siciliane e complesso nobiliare, con una corte mediterranea squadrata, tra le più grandi dell’isola. L’edificio nobiliare, che nasce...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-10408" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/foto-1-1024x604.jpg" alt="" width="1024" height="604" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/foto-1-1024x604.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/foto-1-300x177.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/foto-1-768x453.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/foto-1-700x413.jpg 700w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/foto-1.jpg 1296w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />A non più di 10 minuti a piedi dal Duomo di Lentini, in provincia di Siracusa, si trova il Palazzo Beneventano, una delle più importanti dimore storiche siciliane e complesso nobiliare, con una corte mediterranea squadrata, tra le più grandi dell’isola. L’edificio nobiliare, che nasce nel XIII secolo e si sviluppa fino ai giorni nostri, è un esempio di integrazione architettonica tra le epoche: contraddistinto da molteplici trasformazioni oggi è patrimonio della città e dei cittadini, reso fruibile con una sistematica offerta culturale dal collettivo lentinese della sezione di Italia Nostra e del progetto <strong>“Badia Lost &amp; Found”</strong>.</p>
<p>Reso un importante “Luogo del Contemporaneo” e riferimento per diversi artisti-autori talentuosi ed emergenti, custodisce al suo interno ipogei ed ambienti rupestri di epoca greca e romana ed una splendida scuderia del XVII secolo.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-11070" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-2-1-1024x410.jpg" alt="" width="1024" height="410" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-2-1-1024x410.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-2-1-300x120.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-2-1-768x307.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-2-1-700x280.jpg 700w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-2-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Il <strong>“recupero”</strong> del Palazzo Beneventano è durato più di dieci anni, necessari alla comprensione di uno spazio complesso e imponente destinato all’ennesimo uso – quello contemporaneo – profondamente diverso dall’originario, che era appunto ad appannaggio dei soli componenti della famiglia Beneventano e di chi ne amministrava proprietà; poi frazionato tra mille destinazioni improprie e differenti.</p>
<p>Il <strong>“Luogo del Contemporaneo”</strong>, pensato nel 2018, con il riconoscimento delle fondazioni Unipolis e Fitzcarraldo, tra i 15 progetti finalisti del bando 2018 “culturability – rigenerare spazi da condividere”, selezionati fra i 341 partecipanti, si sviluppa nei singolari e splendidi spazi articolati su più livelli attorno a quella che un tempo era la dimora dei Beneventano.</p>
<p>[https://bando2018.culturability.org/15-finalisti/?fbclid=IwAR0-IRHUahyXtL8Qb9VbzNM2JpD1ji9vJKiALobyoGnEGp5n7fpRR5eX5k8]</p>
<p><strong>L’idea</strong> del direttivo della sezione locale di Italia Nostra e delle altre figure, coadiuvate dal presidente Giorgio Franco, è quella di realizzare uno spazio del contemporaneo che interagisce con la città, a partire dal quartiere circostante, denominato “Badia”. Le volontà di gruppo tuttavia, come dimostrato dal 2016 ad oggi, non vogliono trascurare le vicende storico-architettoniche dell’ex plesso baronale, legandole al contesto ed al tessuto urbano. Gli obiettivi fissati e tutt’oggi in vigore dalle organizzazioni responsabili (come stipulato con deliberazione di G.M. n.49 del 26/3/2018 e protocollo n. 14692 del 02/8/2018) tracciano le seguenti “linee-guida”: curare – attraverso il recupero, la salvaguardia e la fruizione – il patrimonio al fine di potenziarne le attività didattiche ed il valore artistico-culturale del sito e dei visitatori.</p>
<p><strong><img class="alignnone size-large wp-image-11072" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-3-1-1024x724.jpg" alt="" width="1024" height="724" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-3-1-1024x724.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-3-1-300x212.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-3-1-768x543.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-3-1-700x495.jpg 700w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-3-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />“Le attività per i cittadini vanno progettate con i cittadini”</strong></p>
<p>La progettazione e la sperimentazione di Italia Nostra, sezione di Lentini e del team del progetto Badia Lost &amp; Found” continua con i cittadini: l’entusiasmo dei visitatori coinvolti nelle iniziative di questi primi mille giorni di attività è stato contagioso e stimolante: superata la fase iniziale di pura curiosità per la particolarità della storica inaugurazione del bene, si è palesato l’interesse dei gruppi verso le iniziative e le offerte culturali che le organizzazioni preposte hanno garantito nel sito. Non sono mancate nemmeno le osservazioni puntuali e le critiche costruttive: tutti i suggerimenti venuti dal confronto con i visitatori sono stati ascoltati con attenzione dal team che ha progettato i percorsi e serviranno per sistemare il tiro e perfezionare sempre più gli strumenti museali-didattici e di altro intrattenimento.</p>
<p><strong><img class="alignnone size-large wp-image-11074" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1-300x225.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1-768x576.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1-800x600.jpg 800w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1-700x525.jpg 700w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/foto-4-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Oggi</strong>, Italia Nostra sezione di Lentini inizia il nuovo anno sociale con un programma culturale particolarmente ricco e denso di attività che mira a coinvolgere tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai più grandi.</p>
<p>La fitta programmazione comprende, oltre ai consueti laboratori ludico-didattici indirizzati ai più giovani, anche una serie di workshop, spettacoli teatrali ed eventi concerto che si vanno ad aggiungere alla ormai regolare attività di visite guidate ed alle mostre d’arte.<br />
L’obiettivo è quello di permettere una profonda sinergia tra bene culturale e utente ricettore, favorendo così la conoscenza del nostro patrimonio ma anche delle nostre radici culturali e, in definitiva, di noi stessi.</p>
<h5>Dal 7 Maggio 2016 è possibile visitare Palazzo Beneventano ogni sabato e domenica, dalle 10.00 alle 13.00, nella stagione primavera/estate anche dalle 18.00 alle 20.00; altresì i locali verranno aperti anche in occasione di eventi e/o manifestazioni.<br />
È possibile visitare Palazzo Beneventano anche dal martedì al venerdì su prenotazione al 3287167281.<br />
Giorno di chiusura: lunedì.</h5>
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		<title>Ànemos: mostra bipersonale di Pittura, Fabio Modica e Marta Lorenzon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 09:40:25 +0000</pubDate>
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			<p>Vi è mai successo di avvertire un <em>brivido</em>?</p>
<p>Oltre una reazione climatica, nulla di siderale, una <em>conseguenza emozionale</em>!</p>
<p>Tra le operazioni più importanti del collettivo <a href="http://www.italianostra.org/sezioni-e-consigli-regionali/le-nostre-sezioni/sicilia/lentini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia Nostra, sezione di Lentini</a>, è da menzionare la recente mostra bipersonale di pittura dal titolo “<a href="https://www.facebook.com/events/341198109958473/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ÀNEMOS</a>”, una collezione di circa cento opere prodotte dagli artisti <a href="http://www.fmodica.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fabio Modica</a> e <a href="http://martalorenzon.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marta Lorenzon</a>, accostabili al tema dell’ANIMA; scelta ardua quanto coraggiosa, per porre distacco da un sistema di mercificazione dell’arte, di curatori seriali, di assessori senza bussola e di iniziative culturalmente irrilevanti.</p>
<p>ÀNEMOS nasce con la sana intenzione di sviluppare “anticorpi intellettuali”, estetizzare, sensibilizzare i cittadini di un territorio, persone che fanno comunità attorno agli argomenti dell’Arte. Lentini pur essendo stata polis e “palestra” del <a href="https://ilgazzettino.it/nordest/pordenone/marta_in_sicilia_combatte_il_degrado_usando_il_colore-4010103.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sofista Gorgia</a>, discepolo di Empedocle, oggi ha necessità di rivisitare in chiave contemporanea il mondo, inteso come volontà e rappresentazione dell’uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gran sogno della vita è uno soltanto, la volontà di vivere: una volontà irrazionale, senza scopo, senza progetto, né meta. Un po&#8217; come la nostra vita, è un accadimento casuale, eppure crediamo tutt’altro e quotidianamente la gente crede in questa rappresentazione: avere uno scopo nella vita.</p>
<p>Ànemos, va ben oltre il concetto di soggettività, per i greci è vento, soffio, respiro. Lo stesso Omero non associa mai l’Anima al Corpo, perché quest’ultimo termine lo associa a tutte le cose prive di vita. <a href="http://btfp.sp.unipi.it/dida/gorgia/index.xhtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Platone</a> ha introdotto il termine per fare chiarezza: i sensi ci ingannano, perché non sono un criterio di verità, sono un fattore soggettivo, mentre l’Anima non è soggetta alla variazione fisica. L’anima serve per pensare e per giungere a formulare teoremi e preposizioni valide per tutti, universale.</p>
<p><img class="wp-image-9349 aligncenter" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/42696556_10212330392871021_8457236221565861888_o-1024x768.jpg" alt="Anemos mostra Lentini" width="602" height="451" /></p>
<p>In tal senso, la mostra vuole porre l&#8217;arte come sospensione del pensiero, ovvero la meditazione, una ricreazione che consente di appurare qual è il senso della vita, inequivocabilmente. Nelle opere di Modica e della Lorenzon, non c’è personalismo ma studio &#8211; ricerca, movimento (come il vento per i greci, animava le cose) e segni oltre viso.</p>
<p>Un punto d’osservazione da cui partire, per iniziare il percorso di un’esposizione che, come nella vita, ci apre alla riflessione. Non un variopinto carrozzone, bensì una mostra necessaria: una di quelle capaci di mettere in contatto ricerca e riflessione, per dare alle persone di qualsivoglia preparazione le chiavi estetiche, etiche e civili del loro patrimonio. Dulcis in fundo, Ànemos sposa anche il senso di una <span class="s1">“missione”: custo<strong>dire </strong>la<strong> bellezza</strong>, ri<strong>dare anima</strong> al <a href="http://www.webmarte.tv/2016/04/22/lentini-dea-misterica-nelle-sale-del-restaurato-palazzo-beneventano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Beneventano</a>, rilevato nel 2016 senza alcuna vocazione e dalla memoria sfilacciata, depredata; oggi un Patrimonio riabilitato alla Città. </span></p>
<h5><strong>ÀNEMOS è visitabile ogni sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00;</strong></h5>
<h5><strong>dal martedì al venerdì su prenotazione al 3287167281, unico giorno di chiusura lunedì.</strong></h5>
<h5><strong>Location: Sale Expo, Palazzo Beneventano, Lentini, via S. Francesco d’Assisi, 4 – 96016. </strong></h5>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>FAST – Folklore, Arte, Storia e Tipicità di Puglia (3rd day)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 11:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Verso Ordona! Una visita guidata alle &#8220;antichità&#8221; della cittadina in cui storicamente si accese lo scontro della seconda guerra punica fra romani e cartaginesi, sino al passaggio di potere del popolo romano (ager publicus populi Romani). Verso, dunque, la conoscenza di tutti gli strati sedimentati,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Verso Ordona!</p>
<p style="text-align: justify;">Una visita guidata alle &#8220;antichità&#8221; della cittadina in cui storicamente si accese lo scontro della seconda <em>guerra punica</em> fra romani e cartaginesi, sino al passaggio di potere del popolo romano (ager publicus populi Romani).<br />
Verso, dunque, la conoscenza di tutti gli strati sedimentati, singolare il sito archeologico come il nuovo museo civico, curato con competenza dai volontari dell&#8217;<em>Archeoclub Herdonia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><img class="aligncenter wp-image-10131 size-large" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2018/02/Herdonia-1024x444.jpg" alt="" width="1024" height="444" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2018/02/Herdonia-1024x444.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2018/02/Herdonia-300x130.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2018/02/Herdonia-768x333.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2018/02/Herdonia-700x303.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Alla vista del sito, al veder di questo paesaggio ricco di vigne e oliveti, finalmente ai nostri occhi appaiono le rovine, essendo <strong>Herdonia </strong>la meta di un piacevole <em>sopralluogo archeologico</em>. Piccola cittadina, sviluppatasi grazie alla sua posizione strategica nei collegamenti del Tavoliere di Puglia, ebbe una storia più lunga di quel che si immagina, con momenti di sviluppo e di crisi, di espansione e di distruzione, rappresentando un singolare caso per la conoscenza della storia della Daunia antica e medievale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-10129 size-large" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Herdonia-1-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se non del tutto strutturalmente, a <em>colpo d&#8217;occhio</em>, con l&#8217;ausilio dell&#8217;immaginazione, è possibile ripercorrere tutti i periodi storici, dalla preistoria alla nascita dell&#8217;insediamento indigeno, dalla formazione della città romana alla creazione del villaggio medievale, in cui si equilibrano ed alternano le necessità di città con quelle di campagna. E&#8217; il ruolo del Museo che completa il puzzle della conoscenza, avvalendo ogni visitatore di <em>video mapping</em> e di <em>animazioni 3</em>D in cui si narrano gli avvenimenti storici del paesaggio. E&#8217; qui, al Civico di Ordona che, studi e ricerche museali debbano applicarsi ai reperti, numerosissime casse di cocci ceramici, scarti di bronzo, metalli, tessuti e rari reperti lignei attendono, post rinvenimento, di essere musealizzati.. <em>verso</em> una contemporanea &#8220;esposizione al culto&#8221;.  Ma non sarà possibile fare ulteriore luce, per un quadro complessivo, sino a quando i territori di un centro così vasto non verranno espropriati ed opportunamente studiati.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-10125 size-full" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Museo-Civico-di-Ordona-Herdonia.jpg" alt="" width="720" height="960" /></p>
<p>All&#8217;apice della <strong>Via Traiana</strong>, nel sub Appennino, varcato il bivio di Benevento, tagliando a metà lo stivale dal <em>Tirreno</em> verso l&#8217;<em>Adriatico</em>, prima di lambire <em>Canosa</em>: è lì che sorge <em>Herdoniae</em>.<br />
Oltre le pale eoliche, in lontananza, affiorano i Borghi, il vento alimenta <em>energie e ricordi</em>. Quando si pensa ad un luogo, inevitabilmente si va alla ricerca degli annali migliori, tra le memorie resta cronologica &#8220;chiave di volta&#8221; il 109 d.C.: anno di progressiva trasformazione dell&#8217;area del foro, prima il <em>campus eroico</em>, un <em>impianto termale</em>, poi la <em>basilica civile</em> e la <em>via Traiana</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-10127 size-full" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Via-Traiana.jpg" alt="" width="480" height="855" /></p>
<p>L’incapacità di agire per la tutela, piuttosto, sembra essersi congelata al 26 novembre del 1962, quando una missione archeologica belga, guidata da <em>Joseph Mertens</em> dell’Università di Leuven, iniziò gli scavi, che si sono timidamente proseguiti fino al 2000.</p>
<p style="text-align: justify;">Cittadine così, in questi vicoli, tra queste contrade e paesaggi pieni di vita, hanno dato morte per poi donare alla storia nuovi natali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ora di pranzo si trascorre a <strong>Cerignola</strong>, città che ha dato i natali allo storico sindacalista Giuseppe Di Vittorio, al filologo Nicola Zingarelli, ma che ha dato anche cittadinanza a Pietro Mascagni, musicista di fama, che ebbe un contenzioso per &#8220;Cavalleria Rusticana&#8221; proprio con un mio conterraneo, <span class="st">Giovanni Verga</span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-10133 size-full" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Cerignola.jpg" alt="" width="575" height="893" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo comune più esteso d&#8217;Italia al terzo giro del Fast Press Tour, che resta <em>inconteso</em> a tavola, noto per la &#8220;Bella di Cerignola&#8221; e per l&#8217;elevata produzione di grano, che custodisce nella tradizione la preparazione di numerosi prodotti enogastronomici. La buona compagnia, di questa una parte istituzionale ed una di viaggio, scandisce tra un pasto ed una conversazione le prime ore del pomeriggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre scoperte accompagnano le ultime ore di luce, al <em>Museo del Piano delle Fosse e del Grano</em>, ma questo sapere, che ci è stato dato dalla preparata Tania Guercia, si completerà al quarto ed ultimo giorno.<br />
Divulgazione implica conoscenza del viaggio e manifestazione, comunicazione di tale conoscenza. Quando avviene attraverso il racconto, ciascuno dipinge immagini che solo la visita può sentenziarle reali.</p>
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		<title>FAST – Folklore, Arte, Storia e Tipicità di Puglia (2nd day)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 15:03:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Gli uomini si fidano delle orecchie meno che degli occhi, dixit Erodoto. Se è vero che Sant’Agata di Puglia è nominato “paese-spione”, per la sua visibilità da ogni postazione nei comuni limitrofi, specie nel distretto della Capitanata, è inevitabile pensare che Candela, una delle...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p><em>Gli uomini si fidano delle orecchie meno che degli occhi</em>,<br />
dixit Erodoto.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se è vero che <em>Sant’Agata di Puglia</em> è nominato “paese-spione<em>”</em>, per la sua visibilità da ogni postazione nei comuni limitrofi, specie nel distretto della <em>Capitanata</em>, è inevitabile pensare che <strong><em>Candela</em></strong>, una delle mete del <em>FAST Press Tour</em>, sia una cittadina vocata all’ascolto ed anche… all’<em>orecchietta</em>!<br />
Noto anche come “<em>Il Paese del Natale</em>”, per gli eventi che animano l’ultimo mese dell’anno, motivo di grandi affluenze nel borgo in provincia di Foggia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-10136 size-large" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/candela_vistadaltavoliere_pianadelgrano-1024x600.jpg" alt="" width="1024" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come i viandanti, di volta in volta bisogna osservare con curiosità dettagli ed emergenze architettoniche. Benito Quaglia dalla chiesa di <em>Santa Maria &#8220;della Purificazione&#8221; </em>ci accoglie, presentandoci la cittadina che sorge sulle colline dette di <em>San Rocco</em> e di <em>San Tommaso</em>.<br />
L&#8217;appellativo del nome -Candela- non è da fraintendersi, ma ha riferimenti alla <em>battaglia di Canne</em>, ove i fuggitivi dello scontro, avvenuto nel 216 a.C. tra Romani e Cartaginesi, ebbero riparo in queste alture.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni centro non dispone di una sola verità o di una sola menzogna, Socrate ad esempio, parlava di sé come &#8220;un ignorante&#8221;; ma ogni comunità oltre i &#8220;campanili&#8221; ha molte verità, basta coglierle.<br />
Così scopriamo Candela, nuda e cruda, <em>come le porte di certi paesini, sempre aperte e con le chiavi nella serratura </em>(cit. Enrica Mannari).</p>
<p style="text-align: justify;">In questo tragitto, in questo camminare, salendo tra un vicolo e un altro, oltrepassiamo porte, archi, pontili e fossati. Senza rendercene conto entriamo in una mera cittadella medievale. Tentenno, col fare paragoni con alcuni centri della <em>mia cara isola</em>, ma trovo estremamente interessante il confronto con <em>Buccheri</em>, in provincia di Siracusa, per le loro simili conformazioni urbane &#8220;ad imbuto&#8221;, per la loro<em> imago urbis</em> avvinta sui colli, poi toponimi e logistiche normanne, caratteristiche di comuni distanti eppure così &#8220;vicini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-10139 aligncenter" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Torre-Orologio-Ascoli-Satriano.jpg" alt="" width="640" height="960" /></p>
<p style="text-align: justify;">Costruito nel periodo normanno-svevo, il castello di Candela è stato più volte distrutto e ricostruito. Posto all&#8217;apice della Cittadella, domina dall&#8217;alto tutto il paese.<br />
A proposito di <em>topos</em>, come si evince da un documento dell’archivio della <em>SS. Trinità </em>di<em> Cava dei Tirreni</em> datato Gennaio 1066, il <strong>Castello di Candela</strong> era posseduto dal normanno Guglielmo o Guidelmo, conte di Principato e fratello minore di Guglielmo &#8220;braccio di ferro&#8221; che a difesa dello stesso aveva nominato viceconte un certo Ansererio. In questo documento si attesta l’offerta della <strong>Chiesa</strong> di <strong>San Michele Arcangelo</strong> che l’Ansererio fece per la sua anima e dei parenti suoi, vi si legge infatti: &#8220;<i>in eodem loco </i>(Candela) <i> a foras muras praedicti castelli, vetustam, dirutum, vocabulum Sancti Michaelis Arcangeli&#8221;</i>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-10141 aligncenter" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Duomo.jpg" alt="" width="564" height="846" /></p>
<p style="text-align: justify;">Transito, per luoghi dalle diverse fisionomie: da un antico forno &#8220;a paglia&#8221; alla strada più stretta d&#8217;Italia, sino a giungere al Municipio.</p>
<p style="text-align: justify;">Assumere un itinerario noto, come prescritto, non ci confermerebbe più &#8220;soggetti vivi&#8221; del viaggio, ma semplici esecutori di un messaggio, quando c’è una meta sullo sfondo lo &#8220;scenario passeggero&#8221; sfoca, viceversa in un viaggio continuo, fluido come questo, tutto diventa divenire all’avanscoperta: le ore <em>post meridies</em> sono state dedicate alla conoscenza di <strong>Ascoli Satriano</strong> e del suo Patrimonio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-10143 aligncenter" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Ascoli-Satriano.jpg" alt="" width="720" height="720" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non solo una dimensione religiosa, assimilata nel suo Duomo fondato nel XII sec. ed elevata a Cattedrale nel XV secolo, ma anche l’efficienza di un’evoluzione produttiva culturale, controtendente e liberatoria: <strong>Lo Spreco Necessario</strong>, è il titolo di una mostra archeologica che ruota attorno ai preziosi <strong>Grifoni</strong> di Ascoli <i>Satricum</i>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-10145 aligncenter" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/Lo-Spreco-Necessario-Grifoni-Ascoli-Satriano.jpg" alt="" width="500" height="314" /></p>
<p style="text-align: justify;">In una città dal passato complesso e fertile, le vicende degli scavi clandestini concluse con esiti positivi, oggi donano luce, per onestà e bellezza. L&#8217;insieme del patrimonio archeologico, in esposizione al <em>Polo Museale di S.Maria del Popolo</em>, come restituzione di interi corredi di eccezionali tombe depredate; bellezze straordinarie per rarità, unicità, esclusività ed inclusività, come le Nereidi dipinte, le marmoree anfore, la lussureggiante furia dei Grifoni, ora fonte battesimale di un popolo che si abbandona a puro piacere edonistico: capolavori di una <em>Grecia d&#8217;Occidente</em> che nel meridione d&#8217;Italia è esplosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricuciture storiche delle comunità del Carapelle, in cui abitanti e viaggiatori evocano significati del passato, riflettono le memorie di soggetti lontani, superano la dimensione onirica per capire ed innamorarsi ancora, oltre il tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it/fast-folklore-arte-storia-e-tipicita-di-puglia-2nd-day/">FAST – Folklore, Arte, Storia e Tipicità di Puglia (2nd day)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it">Invasioni Digitali</a>.</p>
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