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	<title>Arte Contemporanea &#8211; Invasioni Digitali</title>
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		<title>The Dark Side &#8211; Chi ha paura del Buio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Marcucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 16:01:43 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Musja, è questo il nome Musja del nuovo museo privato voluto dall&#8217;imprenditore Ovidio Jacorossi, che apre i battenti con una mostra curata da Danilo Eccher e vanta <b>una </b> vasta <strong>collezione </strong>di opere dal primo Novecento italiano ad oggi, che verranno affiancate nel corso delle attività alle tendenze contemporanee più innovative del panorama internazionale con l’obiettivo di proporre l’arte come contributo fondamentale alla crescita della persona e della collettività<strong>. </strong>Il nuovo Museo inoltre intende divenire un puntodi riferimento per lo sviluppo della società civile nella Capitale e per approfondire l’impegno culturale e il dialogo con istituzioni e musei privati e pubblici nel mondo.</p>
<p>“Con la nascita di Musja doniamo un nuovo Museo alla città di Roma e a tutto il Paese, mettendo a disposizione della collettività una collezione d’arte che rappresenta il risultato di una lunga storia umana e imprenditoriale. Nella nostra attività abbiamo da sempre considerato centrale il valore della persona e riconosciuto l’importanza della creatività nello sviluppo del potenziale di ogni individuo e di ogni organismo pubblico e privato. Con questa nuova realtà intendiamo offrire un contributo tangibile allo scambio e alla promozione culturale della società di cui tutti facciamo parte” <strong>ha dichiarato Ovidio Jacorossi, Presidente di Musja</strong>.</p>
<div id="attachment_11473" style="width: 597px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11473" class=" wp-image-11473" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger.jpg" alt="" width="587" height="440" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger.jpg 1932w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger-300x225.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger-768x576.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger-1024x767.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger-800x600.jpg 800w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger-700x525.jpg 700w" sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /><p id="caption-attachment-11473" class="wp-caption-text">MUSJA_Hermann-Nitsch-Exhibition-view_-Senses-and-Being-2013-Nitsch-Museum-Mistelbach-AT-Photo_-©-Manfred-Thumberger.jpg</p></div>
<p>Il complesso ambito tematico del progetto T<strong><em>he Dark Side, </em>a cura di Danilo Eccher<em>, </em></strong>è organizzato in <strong>tre momenti espositivi</strong>, distribuiti <strong>nell’arco di tre anni</strong>, e rispettivamente dedicati alla:<strong><em>“Paura del Buio</em></strong>”, “<strong><em>Paura della Solitudine</em></strong>”, “<strong><em>Paura del Tempo</em></strong>”.Il <strong>primo appuntamento</strong>è dedicato alla “Paura del Buio”. La mostra <strong><em>The Dark Side &#8211; Chi ha paura del buio?</em></strong>coinvolge <strong>tredici tra i più importanti artisti internazionali </strong>con <strong>grandi installazioni site-specific </strong>e <strong>opere di grandi dimensioni</strong>: da maestri e riconosciuti in tutto il mondo, come <strong>Gregor Schneider, Robert Longo, Hermann Nitsch, Tony Oursler, Christian Boltanski, James Lee Byars </strong>sino ai nuovi protagonisti della scena artistica contemporanea come <strong>Monster Chetwynd, Sheela Gowda, Shiota Chiharu</strong>. Nutrita la componente italiana con opere e installazioni di <strong>Gino De Dominicis, Gianni Dessì, Flavio Favelli, Monica Bonvicini</strong>. Durante l’inaugurazione della mostra e con cadenza mensile nelle sale del museo si svolge tra il pubblico una inattesa <strong>performance</strong>del gruppo <strong>“Differenziale Femminile”</strong>composto da quattro attrici romane.</p>
<p><strong>La maggior parte delle opere “site specific” sono prodotte per la mostra mentre alcune provengono da istituzioni, gallerie, oltre che dalla collezione Jacorossi</strong>. Sono state selezionate per creare una suggestione e una riflessione dedicata al tema e, allo stesso tempo, per introdurre alcuni aspetti essenziali sulle più attuali ricerche artistiche contemporanee. Il pubblico potrà vivere in prima persona ed analizzare le proprie reazioni di fronte ad esperienze sensoriali e tattili, visioni teatrali e magiche, rituali e ambientazioni, ansie che prendono forme diverse e inattese per poi dissolversi.</p>
<div id="attachment_11475" style="width: 628px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11475" class=" wp-image-11475" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Monster-Chetwynd-Bat-Panel-Photo-credit_-Andrea-Rossetti-Courtesy_-Massimo-De-Carlo-Milan-London-Hong-Kong-and-the-artist-1024x683.jpg" alt="" width="618" height="412" srcset="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Monster-Chetwynd-Bat-Panel-Photo-credit_-Andrea-Rossetti-Courtesy_-Massimo-De-Carlo-Milan-London-Hong-Kong-and-the-artist-1024x683.jpg 1024w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Monster-Chetwynd-Bat-Panel-Photo-credit_-Andrea-Rossetti-Courtesy_-Massimo-De-Carlo-Milan-London-Hong-Kong-and-the-artist-300x200.jpg 300w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Monster-Chetwynd-Bat-Panel-Photo-credit_-Andrea-Rossetti-Courtesy_-Massimo-De-Carlo-Milan-London-Hong-Kong-and-the-artist-768x512.jpg 768w, https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Monster-Chetwynd-Bat-Panel-Photo-credit_-Andrea-Rossetti-Courtesy_-Massimo-De-Carlo-Milan-London-Hong-Kong-and-the-artist-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /><p id="caption-attachment-11475" class="wp-caption-text">MUSJA_Monster Chetwynd, Bat Panel Photo credit_ Andrea Rossetti Courtesy_ Massimo De Carlo, Milan-London-Hong Kong and the artist</p></div>
<p><strong><em>The Dark Side </em></strong>rappresenta il ‘lato oscuro’ che è in ognuno di noi, gli inciampi reali o presunti della vita che impongono una pausa, una riflessione, che fanno battere il cuore ma, allo stesso tempo, accendono nuove possibilità, nuovi pensieri, nuove prospettive. Si tratta di accedere ad una dimensione buia e oscura che si cerca inutilmente di evitare o nascondere, ma che invece reclama una forte presenza, esige uno sguardo coraggioso. La paura va così domata, controllata, resa partecipe e amica della propria avventura umana, il lato oscuro non va negato o abbandonato, deve essere invece riconosciuto, accettato, coinvolto, vissuto.</p>
<p>Si tratta quindi di un progetto rivolto all’ombra che ci accompagna sotto il sole, discreta, silenziosa, leggermente deformata e incerta ma sempre presente. Una sagoma scura di cui non si può fare a meno, che si muove nei nostri sogni, che ci accarezza nell’intimità, che ci spaventa solo per toccare il nostro coraggio. <strong><em>The Dark Side </em></strong>vuole essere un progetto sul ‘lato oscuro’ delle cose, sulla parte non detta del pensiero, sui segreti della nostra anima, ma anche sulla curiosità di questa sfida, sul coraggio nell’attraversare il buio, sulla necessità di oltrepassare ogni paura, senza farsi travolgere, rafforzando le grandi potenzialità che vivono in ciascuno di noi.</p>
<p>Il <strong>catalogo </strong>che accompagna la mostra è un volume ricco di immagini di tutti gli artisti presenti e di contributi: oltre al testo di <strong>Danilo Eccher</strong>, anche alcuni sguardi intellettualmente complessi sul tema del buio concepiti dal teologo <strong>Gianfranco Ravasi</strong>, dal fisico-teorico <strong>Mario Rasetti</strong>, dallo psichiatra <strong>Eugenio Borgna </strong>e dal filosofo <strong>Federico Vercellone. </strong>Punti di vista differenti, ottiche trasversali, percorsi intellettuali che divergono, sia accostano e si intrecciano, conferendo al progetto un orizzonte più ampio di una mostra d’arte.</p>
<div id="attachment_11471" style="width: 738px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-11471" class="wp-image-11471" src="https://www.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/09/MUSJA_Christian-Boltanski-Personnes-Monumenta-Gran-Palais-Paris-2010-Courtesy_-ADAJP-Paris-2018-Photo-by-Dider-Plowy.tif" alt="" width="728" height="484" /><p id="caption-attachment-11471" class="wp-caption-text">Christian Boltanski &#8211; Personne Monumenta, Gran-Palais-Paris-2010-Courtesy: ADAJP Paris 2018 Photo by Dider Plowy</p></div>
<p>Nel corso della mostra, Musja organizza inoltre una serie di <strong>i</strong><strong>ncontri </strong>t<strong>ematici</strong>, coordinati da Federico Vercellone, ordinario di Estetica al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino.</p>
<p><strong>Musja &#8211; </strong><strong>Informazioni</strong></p>
<p><strong>A cura di:</strong>Danilo Eccher</p>
<p><strong>Date: </strong>9 ottobre 2019 – 1° marzo 2020</p>
<p><strong>Sede: </strong>Musja, Via dei Chiavari 7/9, Roma</p>
<p><strong>Orari: </strong>aperto da martedì a domenica ore 10 &#8211; 19; lunedì chiuso</p>
<p><strong>Ingressi (inclusa prevendita e audioguida): </strong>intero Euro 14,00; open Euro 16,00Acquistabile on line o presso la biglietteria del Museo, valido dal giorno successivo l’acquisto e fino a 15 giorni dal termine della mostra; ridotto Euro 12,00, Euro 10,00 per ragazzi 11-18 anni, accompagnatori per diversamente abili, studenti universitari fino ai 26 anni, bambini 4-10 anni.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong></p>
<p>tel +390668210273 / +39065077351</p>
<p>email: info@musja.it; <a href="http://www.musja.it/">www.musja.it</a></p>
<p>Instagram @musjamuseo</p>
<p>Facebook @MusjaMuseo</p>
<p>Twitter @MusjaMuseo</p>
<p>#musjadarkside</p>
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		<title>Ànemos: mostra bipersonale di Pittura, Fabio Modica e Marta Lorenzon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 09:40:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div      class="vc_row wpb_row section vc_row-fluid " style=' text-align:left;'><div class=" full_section_inner clearfix"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Vi è mai successo di avvertire un <em>brivido</em>?</p>
<p>Oltre una reazione climatica, nulla di siderale, una <em>conseguenza emozionale</em>!</p>
<p>Tra le operazioni più importanti del collettivo <a href="http://www.italianostra.org/sezioni-e-consigli-regionali/le-nostre-sezioni/sicilia/lentini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia Nostra, sezione di Lentini</a>, è da menzionare la recente mostra bipersonale di pittura dal titolo “<a href="https://www.facebook.com/events/341198109958473/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ÀNEMOS</a>”, una collezione di circa cento opere prodotte dagli artisti <a href="http://www.fmodica.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fabio Modica</a> e <a href="http://martalorenzon.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marta Lorenzon</a>, accostabili al tema dell’ANIMA; scelta ardua quanto coraggiosa, per porre distacco da un sistema di mercificazione dell’arte, di curatori seriali, di assessori senza bussola e di iniziative culturalmente irrilevanti.</p>
<p>ÀNEMOS nasce con la sana intenzione di sviluppare “anticorpi intellettuali”, estetizzare, sensibilizzare i cittadini di un territorio, persone che fanno comunità attorno agli argomenti dell’Arte. Lentini pur essendo stata polis e “palestra” del <a href="https://ilgazzettino.it/nordest/pordenone/marta_in_sicilia_combatte_il_degrado_usando_il_colore-4010103.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sofista Gorgia</a>, discepolo di Empedocle, oggi ha necessità di rivisitare in chiave contemporanea il mondo, inteso come volontà e rappresentazione dell’uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gran sogno della vita è uno soltanto, la volontà di vivere: una volontà irrazionale, senza scopo, senza progetto, né meta. Un po&#8217; come la nostra vita, è un accadimento casuale, eppure crediamo tutt’altro e quotidianamente la gente crede in questa rappresentazione: avere uno scopo nella vita.</p>
<p>Ànemos, va ben oltre il concetto di soggettività, per i greci è vento, soffio, respiro. Lo stesso Omero non associa mai l’Anima al Corpo, perché quest’ultimo termine lo associa a tutte le cose prive di vita. <a href="http://btfp.sp.unipi.it/dida/gorgia/index.xhtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Platone</a> ha introdotto il termine per fare chiarezza: i sensi ci ingannano, perché non sono un criterio di verità, sono un fattore soggettivo, mentre l’Anima non è soggetta alla variazione fisica. L’anima serve per pensare e per giungere a formulare teoremi e preposizioni valide per tutti, universale.</p>
<p><img class="wp-image-9349 aligncenter" src="https://archivio.invasionidigitali.it/wp-content/uploads/2019/08/42696556_10212330392871021_8457236221565861888_o-1024x768.jpg" alt="Anemos mostra Lentini" width="602" height="451" /></p>
<p>In tal senso, la mostra vuole porre l&#8217;arte come sospensione del pensiero, ovvero la meditazione, una ricreazione che consente di appurare qual è il senso della vita, inequivocabilmente. Nelle opere di Modica e della Lorenzon, non c’è personalismo ma studio &#8211; ricerca, movimento (come il vento per i greci, animava le cose) e segni oltre viso.</p>
<p>Un punto d’osservazione da cui partire, per iniziare il percorso di un’esposizione che, come nella vita, ci apre alla riflessione. Non un variopinto carrozzone, bensì una mostra necessaria: una di quelle capaci di mettere in contatto ricerca e riflessione, per dare alle persone di qualsivoglia preparazione le chiavi estetiche, etiche e civili del loro patrimonio. Dulcis in fundo, Ànemos sposa anche il senso di una <span class="s1">“missione”: custo<strong>dire </strong>la<strong> bellezza</strong>, ri<strong>dare anima</strong> al <a href="http://www.webmarte.tv/2016/04/22/lentini-dea-misterica-nelle-sale-del-restaurato-palazzo-beneventano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Beneventano</a>, rilevato nel 2016 senza alcuna vocazione e dalla memoria sfilacciata, depredata; oggi un Patrimonio riabilitato alla Città. </span></p>
<h5><strong>ÀNEMOS è visitabile ogni sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00;</strong></h5>
<h5><strong>dal martedì al venerdì su prenotazione al 3287167281, unico giorno di chiusura lunedì.</strong></h5>
<h5><strong>Location: Sale Expo, Palazzo Beneventano, Lentini, via S. Francesco d’Assisi, 4 – 96016. </strong></h5>
<p>&nbsp;</p>

		</div> 
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		<title>LIVING WITH ART &#8211; l&#8217;arte contemporanea diventa accessibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Marcucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 15:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Affordable Art Fair]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra pochi giorni si alza il sipario sull’ottava edizione di Affordable Art Fair, la manifestazione che negli anni ha fatto innamorare gli italiani dell’arte contemporanea. Dal 26 al 28 gennaio (inaugurazione il 25 su invito o con prevendita online), Affordable Art Fair porta a Milano...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra pochi giorni si alza il sipario sull’ottava edizione di Affordable Art Fair, la manifestazione che negli anni ha fatto innamorare gli italiani dell’arte contemporanea.</p>
<p>Dal 26 al 28 gennaio (inaugurazione il 25 su invito o con prevendita online), Affordable Art Fair porta a Milano tutta la bellezza dell’arte nelle sue forme più innovative, pop e contemporanee, invitando il pubblico a scoprire le ultime tendenze di un mondo affascinante e più accessibile di quanto si pensi.</p>
<p>La formula vincente della manifestazione resta invariata: grandi nomi dall’arte contemporanea e <strong>ultime tendenze fino ai 6.000 euro</strong>, in un appuntamento diventato ormai un must per gli <em>art – enthusiast</em>, per i collezionisti annoiati da ambienti troppo istituzionali e per i curiosi che si avvicinano per la prima volta a questo effervescente mondo.</p>
<p><strong>LIVING WITH ART</strong> <em>– Vivere con l’arte – </em><strong>è il tema dell’edizione 2018</strong> e racchiude l’anima di Affordable Art Fair, che dopo aver fatto innamorare migliaia di persone, porta l’arte nella vita quotidiana, con l’invito a lasciarsi ispirare e ad emozionarsi ogni giorno a casa propria.</p>
<p><strong>UNO STILE NON CONVENZIONALE</strong></p>
<p>Non la classica fiera<strong>. Affordable Art Fair è un momento di incontro, di scambio, di ricerca e di condivisione</strong> delle ultime tendenze dell’arte contemporanea, in un’atmosfera dinamica e accogliente. Il luogo perfetto per scoprire artisti emergenti e opere che esprimono la cultura di paesi lontani</p>
<p>I motivi per visitare la fiera sono moltissimi, eccone 5 +1:</p>
<ol>
<li><strong>Fare il giro del mondo in 85 gallerie</strong>: <strong>Francia, Spagna, Canada, e Giappone</strong> sono solo alcuni dei paesi che presentano gli artisti internazionali più in voga del momento insieme alle stelle di domani. Per la prima volta a Milano la galleria ArtBlue di <strong>Singapore</strong>, che porta in fiera le opere dei più quotati nomi vietnamiti, tra cui l’artista figurativo Phuong Quoc Tri.</li>
<li><strong>L’arte si fa democratica:</strong> ad Affordable Art Fair è possibile acquistare opere d’arte a costi contenuti, grazie al tetto massimo di 6.000 euro per pezzo.</li>
<li><strong>Living with Art</strong>: il claim di questa edizione della fiera è un invito a vivere l’arte ogni giorno, portandola a casa per lasciarsi ispirare, affascinare ed emozionare e, perché no? iniziare la propria collezione.</li>
<li><strong>Scoprire nuovi talenti</strong>: anche i collezionisti esperti guardano con interesse alle nuove proposte presentate in fiera, alla ricerca di nomi le cui quotazioni sono destinate a salire. Da tenere d’occhio lo spazio Young Talents curato dai giovani Angelica Gatto ed Emanuele Riccomi, provenienti da CAMPO, il corso per curatori promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.</li>
<li><strong>Diventare artisti per un giorno</strong>: in programma tante attività per grandi e piccoli per avvicinarsi al mondo dell’arte in modo facile e divertente. Grazie ai workshop è possibile incontrare artisti accreditati e creare insieme a loro delle opere, mentre durante i talk si possono approfondire diversi aspetti dell’arte contemporanea insieme agli esperti.</li>
</ol>
<p><strong>Last but not least&#8230;per divertirsi!</strong> Sono tanti infatti gli appuntamenti che uniscono l’arte all’intrattenimento. Dal party di inaugurazione, agli happy hour kids, passando per le performance live di artisti nazionali e internazionali. Affordable Art Fair è pronta a partire e voi?</p>
<p>AFFORDABLE ART FAIR MILANO 26 – 28 Gennaio 2018</p>
<p>Inaugurazione – Giovedì 25 Gennaio 2018<br />
(*Serata esclusivamente su invito o prevendita online)</p>
<p>Orari di apertura</p>
<p>Venerdì 26 Gennaio 11.00-21.00<br />
Sabato 27 Gennaio 11.00-21.00<br />
Domenica 28 Gennaio 11.00-21.00</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it/living-with-art-larte-contemporanea-diventa-accessibile/">LIVING WITH ART &#8211; l&#8217;arte contemporanea diventa accessibile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.invasionidigitali.it">Invasioni Digitali</a>.</p>
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